giovedì 10 luglio 2008

Novità: Piccoli assaggi per voi da "Leggimi nei pensieri".

Carissimi tutti,

un' idea semplice che è venuta fuori così, nello spazio di qualche giorno, e che, oggi, prende il via.

Una volta a settimana, ho pensato di proporvi alcuni stralci significativi, dai quindici racconti/monologhi che compongono il puzzle di storie di "Leggimi nei pensieri".

Molti di voi che seguono il "Blorum di Mara" hanno già letto la raccolta, tuttavia non tutti, soprattutto fra coloro che leggono, senza ancora commentare.
Questi assaggi sono per voi che conoscete la mia scrittura attraverso il blog e non dal libro: noterete senz' altro molte differenze! Eh, eh!

L' ordine con cui vi proporrò i brani, è quello presente nell' edizione di "Leggimi nei pensieri" (ed è anche quello di scrittura!).

Si parte dunque con "Sandra" : una mamma giovane che desidererebbe non esserlo mai stata.

Spero che questa idea sia gradita, e da una parte (chi ha già letto "Leggimi nei pensieri"), e dall' altra (chi ancora non si è fidato! ^^ ).

Un abbraccio a tutti!!!

Vostra,

Mara


http://www.cicorivoltaedizioni.com/cicorivoltaedizioni_ordini.htm
http://www.locanda-almayer.it/
http://www.ibs.it/code/9788895106168/venuto-mara/leggimi-nei-pensieri.html

Etichette: , ,

Sandra: Un assaggio per voi.

Se ho telefonato stamattina è stato solo per la mia povera coscienza.
Sono i ricordi dell’educazione cattolica purtroppo.. Fai questo così che è giusto, quello colì che va bene, così invece non si fa!

Non so dove ho letto che i mali della società sono frutto dell’impostazione catechistica della nostra educazione, cioè: niente ricerca, niente lavoro di mente, domande, solo “verità” già belle che pronte..

Dunque, scriveva il filosofo, che senso ha pensare? Chi vuole “scavare”? Chi vuole capirsi se la verità è una sola e tutte le altre portano dritte all’inferno?
Io nel crogiolo già mi ci sento e, anche se ho telefonato alla dottoressa stamattina, chi mi salverà dal giudizio, dal sopracciglio alzato e dai commenti impietosi non appena avrò sceso le scale e voltato l’angolo?

[...]

Don Gino esce dalla Chiesa dopo le solite due ore di confessioni (il suo pane quotidiano?), cammina passettini passettini, malfermo sulle gambe sottili, si porta a casa novantadue anni e più di mezzo secolo di peccati… meno male che non pratico altrimenti avrei dovuto aggiungere anche i miei…

Nel mio caso che ci vuole, lo psicologo o il prete? Lo psicologo che mi dica perché sono così infelice e non amo mio figlio Paolo o il prete che mi assolva dicendomi che anche la Madonna ha provato delusione e magari pure rabbia contro Gesù che è andato al Tempio senza avvisare o che non l’ha voluta ricevere perché gli erano madre e fratelli i suoi seguaci prima di lei?
Che poi, ma se il Vangelo non dice cosa pensò la Vergine Maria, perché loro lo sanno? Se avesse avuto i miei pensieri non sarebbe stata l’ Immacolata Concezione, no?

So che ho bisogno di aiuto…
E la dottoressa Torres ha il sorriso aperto, la voce dolce e bassa, l’aspetto semplice e tanto calmo…

[...]

Comunque devo dirlo alla dottoressa Torres lunedì: questo corpo, questo involucro cascante è uno dei motivi del non amore, mi guardo allo specchio e penso che se non avessi fatto figli oggi sarei ancora quella di qualche anno fa. D’accordo che i miei ricordi sono saggiamente edulcorati e per la verità ho sempre combattuto chilo più chilo meno, ma è che ora mi vedo proprio alla resa...

Tanto a quell’appuntamento io non ci vado.

[...]

Se ho telefonato è stato solo per la mia coscienza.

Perché l’altro giorno da Mc Donald con Paolo, mentre gli gridavo contro come al solito e lo lasciavo indietro bello distanziato a piagnucolare, sorda ai suoi :<< Mamma, mamma, mamma, aspettami!>>, sorda sul serio non per finta, sorda di cuore, bestemmiando contro di me per non aver avuto la forza di finire l’ università e per aver creduto di essere felice con un figlio e un marito, nello stesso palazzo dei miei, tre piani sopra, allora, mi sono sentita uno sguardo addosso… uno sguardo che aveva pena di me…

[...]

Quello sguardo è entrato un poco nei miei pensieri, qui nei miei giorni e io ho provato vergogna.
Non la rabbia che mi legittima…
Ho abbassato subito gli occhi.

[...]


Da: "Leggimi nei pensieri", Cicorivolta Edizioni - Mara Venuto

http://www.cicorivoltaedizioni.com/cicorivoltaedizioni_ordini.htm
http://www.locanda-almayer.it/
http://www.ibs.it/code/9788895106168/venuto-mara/leggimi-nei-pensieri.html

Etichette: ,