
Se ho telefonato stamattina è stato solo per la mia povera coscienza.
Sono i ricordi dell’educazione cattolica purtroppo.. Fai questo così che è giusto, quello colì che va bene, così invece non si fa!
Non so dove ho letto che i mali della società sono frutto dell’impostazione catechistica della nostra educazione, cioè: niente ricerca, niente lavoro di mente, domande, solo “verità” già belle che pronte..
Dunque, scriveva il filosofo, che senso ha pensare? Chi vuole “scavare”? Chi vuole capirsi se la verità è una sola e tutte le altre portano dritte all’inferno?
Io nel crogiolo già mi ci sento e, anche se ho telefonato alla dottoressa stamattina, chi mi salverà dal giudizio, dal sopracciglio alzato e dai commenti impietosi non appena avrò sceso le scale e voltato l’angolo?
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Don Gino esce dalla Chiesa dopo le solite due ore di confessioni (il suo pane quotidiano?), cammina passettini passettini, malfermo sulle gambe sottili, si porta a casa novantadue anni e più di mezzo secolo di peccati… meno male che non pratico altrimenti avrei dovuto aggiungere anche i miei…
Nel mio caso che ci vuole, lo psicologo o il prete? Lo psicologo che mi dica perché sono così infelice e non amo mio figlio Paolo o il prete che mi assolva dicendomi che anche la Madonna ha provato delusione e magari pure rabbia contro Gesù che è andato al Tempio senza avvisare o che non l’ha voluta ricevere perché gli erano madre e fratelli i suoi seguaci prima di lei?
Che poi, ma se il Vangelo non dice cosa pensò la Vergine Maria, perché loro lo sanno? Se avesse avuto i miei pensieri non sarebbe stata l’ Immacolata Concezione, no?
So che ho bisogno di aiuto…
E la dottoressa Torres ha il sorriso aperto, la voce dolce e bassa, l’aspetto semplice e tanto calmo…
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Comunque devo dirlo alla dottoressa Torres lunedì: questo corpo, questo involucro cascante è uno dei motivi del non amore, mi guardo allo specchio e penso che se non avessi fatto figli oggi sarei ancora quella di qualche anno fa. D’accordo che i miei ricordi sono saggiamente edulcorati e per la verità ho sempre combattuto chilo più chilo meno, ma è che ora mi vedo proprio alla resa...
Tanto a quell’appuntamento io non ci vado.
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Se ho telefonato è stato solo per la mia coscienza.
Perché l’altro giorno da Mc Donald con Paolo, mentre gli gridavo contro come al solito e lo lasciavo indietro bello distanziato a piagnucolare, sorda ai suoi :<<
Mamma, mamma, mamma, aspettami!>>, sorda sul serio non per finta, sorda di cuore, bestemmiando contro di me per non aver avuto la forza di finire l’ università e per aver creduto di essere felice con un figlio e un marito, nello stesso palazzo dei miei, tre piani sopra, allora, mi sono sentita uno sguardo addosso… uno sguardo che aveva pena di me…
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Quello sguardo è entrato un poco nei miei pensieri, qui nei miei giorni e io ho provato vergogna.
Non la rabbia che mi legittima…
Ho abbassato subito gli occhi.
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Da: "Leggimi nei pensieri", Cicorivolta Edizioni - Mara Venuto
http://www.cicorivoltaedizioni.com/cicorivoltaedizioni_ordini.htmhttp://www.locanda-almayer.it/http://www.ibs.it/code/9788895106168/venuto-mara/leggimi-nei-pensieri.htmlEtichette: assaggio, Sandra