domenica 15 febbraio 2009

Il giorno della vittoria.

Il giorno della vittoria avrà il colore del cielo sopra Berlino che c' è nella foto?
Un glicine strano, ombreggiato del rosa sporco di un tramonto sereno.

Avrà negli occhi l' oro carico della Nike trionfante e, sotto i calcagni, ogni tonalità oscura che finirà con l' essere sgabello per i piedi?

Il giorno della vittoria avrà forse un odore di aria tersa e la sensazione acquosa di una scia di temporale estivo, fuggito via con il vento appena cambiato.

Avrà la luminosità carica della sabbia che piove dal cielo, quando dall' Africa spira aria di Scirocco.

Avrà il gusto di un bicchiere di vino liquoroso che dà alla testa e il sapore della voglia saziata dopo un' attesa avara.

Il giorno della vittoria arriverà senza preavviso, dopo essere stato cercato instancabilmente con le rughe dei pensieri impresse sulla fronte, il buco dell' assenza nel cuore e le spaccature sulle mani che scavavano nella terra senza trovare.

La sensazione di potere e forza durerà un istante e la tensione alla nuova marcia si farà sentire prima ancora di essere stata cercata.

La felicità sarà dono di memorie solide e scorrerà in occhi capaci di vedere quando sono chiusi.


Mara

(A te che oggi sei felice e mi hai resa felice della tua felicità [e non è neppure la prima volta!!!] )

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8 Commenti:

Blogger Elena T. ha detto...

:)

16 febbraio 2009 15:56  
Blogger Mara ha detto...

@Elena T. : )
(Lo sapevo che ti sarebbe piaciuto questo post!)
Baci.

16 febbraio 2009 16:08  
Anonymous Anonimo ha detto...

il sapore della vittoria...davvero arriva quando meno ce l'aspettiamo, è carico di adrenalina pura e sana, dura però un attimo.....e noi speriamo che ritorni al + presto!
bello, bellissimi post, cara mara. un bacio grande e un fortissimo abbracciol.

17 febbraio 2009 16:43  
Blogger Mara ha detto...

@Rò: tesoro, grazie!!! : D

Quando passi lasci sempre una ventata di freschezza, di energia ed entusiasmo!

Sì, il piacere della vittoria (piccola o grande che sia) dura un istante e la sua scia è troppo breve, non ci appaga il ricordo e ricomincia presto la spinta del desiderio.

E' sano lottare fino all' ultimo per qualcosa in cui si crede; inutile spreco di vita accanirsi; saggio imparare a perdere.

Io lotto sempre fino in fondo, ma so perdere anche molto bene. ; )

Baci!!!!!!!

17 febbraio 2009 17:21  
Blogger Unknown ha detto...

La vittoria dura un attimo come il "plop" di un sasso in uno stagno, ma l'effetto ripple che ne deriva va avanti all'infinito...
Ciao Mara, sto riemergendo dalla mia "caverna" e trovo finalmente il tempo di leggerti nuovamente.
Un abbraccio,
T

20 febbraio 2009 00:55  
Anonymous Anonimo ha detto...

Grazie a te che, leggendoti, ci regali sempre belle parole! un bacio bella

20 febbraio 2009 11:46  
Blogger Mara ha detto...

@Tiziana: T, cara, finalmente dopo una full immersion micidiale per l' editing finale, un po' di respiro!
: D
Ora, certo, inizia il lavoro di promozione per il tuo libro che già non vedo l' ora di leggere!
Baci, grande, grandissima, T!

20 febbraio 2009 14:03  
Anonymous Anonimo ha detto...

E che si può dire di più? hai detto tutto tu. io ci sono andata molto vicina ad assaporarla questa vittoria. E devo dire che l'ho annusata, ne ho raccolto qualche briciola, ma non l'ho mai conquistata, mangiata, divorata come sogno, come voglio, come anelo.
Vittoria per me è essere lì dove si vuole nel mondo in cui si vuole essere. Per me è vincere una guerra, non solo una battaglia, per poi riprendere le forze e se il caso intraprendere nuove campagne.
Sarà che sogno sempre un futuro diverso e mi accontento poco.

12 marzo 2009 19:46  

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