giovedì 10 luglio 2008

Sandra: Un assaggio per voi.

Se ho telefonato stamattina è stato solo per la mia povera coscienza.
Sono i ricordi dell’educazione cattolica purtroppo.. Fai questo così che è giusto, quello colì che va bene, così invece non si fa!

Non so dove ho letto che i mali della società sono frutto dell’impostazione catechistica della nostra educazione, cioè: niente ricerca, niente lavoro di mente, domande, solo “verità” già belle che pronte..

Dunque, scriveva il filosofo, che senso ha pensare? Chi vuole “scavare”? Chi vuole capirsi se la verità è una sola e tutte le altre portano dritte all’inferno?
Io nel crogiolo già mi ci sento e, anche se ho telefonato alla dottoressa stamattina, chi mi salverà dal giudizio, dal sopracciglio alzato e dai commenti impietosi non appena avrò sceso le scale e voltato l’angolo?

[...]

Don Gino esce dalla Chiesa dopo le solite due ore di confessioni (il suo pane quotidiano?), cammina passettini passettini, malfermo sulle gambe sottili, si porta a casa novantadue anni e più di mezzo secolo di peccati… meno male che non pratico altrimenti avrei dovuto aggiungere anche i miei…

Nel mio caso che ci vuole, lo psicologo o il prete? Lo psicologo che mi dica perché sono così infelice e non amo mio figlio Paolo o il prete che mi assolva dicendomi che anche la Madonna ha provato delusione e magari pure rabbia contro Gesù che è andato al Tempio senza avvisare o che non l’ha voluta ricevere perché gli erano madre e fratelli i suoi seguaci prima di lei?
Che poi, ma se il Vangelo non dice cosa pensò la Vergine Maria, perché loro lo sanno? Se avesse avuto i miei pensieri non sarebbe stata l’ Immacolata Concezione, no?

So che ho bisogno di aiuto…
E la dottoressa Torres ha il sorriso aperto, la voce dolce e bassa, l’aspetto semplice e tanto calmo…

[...]

Comunque devo dirlo alla dottoressa Torres lunedì: questo corpo, questo involucro cascante è uno dei motivi del non amore, mi guardo allo specchio e penso che se non avessi fatto figli oggi sarei ancora quella di qualche anno fa. D’accordo che i miei ricordi sono saggiamente edulcorati e per la verità ho sempre combattuto chilo più chilo meno, ma è che ora mi vedo proprio alla resa...

Tanto a quell’appuntamento io non ci vado.

[...]

Se ho telefonato è stato solo per la mia coscienza.

Perché l’altro giorno da Mc Donald con Paolo, mentre gli gridavo contro come al solito e lo lasciavo indietro bello distanziato a piagnucolare, sorda ai suoi :<< Mamma, mamma, mamma, aspettami!>>, sorda sul serio non per finta, sorda di cuore, bestemmiando contro di me per non aver avuto la forza di finire l’ università e per aver creduto di essere felice con un figlio e un marito, nello stesso palazzo dei miei, tre piani sopra, allora, mi sono sentita uno sguardo addosso… uno sguardo che aveva pena di me…

[...]

Quello sguardo è entrato un poco nei miei pensieri, qui nei miei giorni e io ho provato vergogna.
Non la rabbia che mi legittima…
Ho abbassato subito gli occhi.

[...]


Da: "Leggimi nei pensieri", Cicorivolta Edizioni - Mara Venuto

http://www.cicorivoltaedizioni.com/cicorivoltaedizioni_ordini.htm
http://www.locanda-almayer.it/
http://www.ibs.it/code/9788895106168/venuto-mara/leggimi-nei-pensieri.html

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7 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Sandra è forse il racconto più controverso e capace di suscitare emozioni forti.
Non so se da queste selezioni si capisce bene quello che voglio dire...

A me ha fatto molta rabbia, ma lo ricordo sempre.

Baci, stella!!!

Mina C.

10 luglio 2008 10:38  
Blogger Mara ha detto...

@Mina C.: Ciao Mina, cara!
E' un po' che non ti vedevo qui e mi chiedevo quando saresti tornata!

Sì, mi rendo conto che "Sandra" fa a molti questo effetto...
La maggior parte la rifiuta con emozioni forti di rigetto, alcuni dicono di aver sentito, nella lettura, come un pugno nello stomaco, pochi hanno compassione di lei o la comprendono e sono solidali...

Io, pur non essendo madre, ho molto sentito la vicenda di Sandra e, trovo che la rabbia, qui, sia un' emozione secondaria... secondaria alla paura, al dolore, alla vergogna...

Baci, mia cara!!!

10 luglio 2008 14:26  
Anonymous Anonimo ha detto...

Wow Mara. senza parole. Mi apre di entrare già nella mente di Sandra e in quella del suo bambino. Mi ricordi un po' la Mazzucco in "un giorno perfetto"... non so perchè... Noto anche la differenza di stile. più asciutta, concreta, tangibile, sebbene il travaglio psicologico e il fitto chiacchiericcio della mente, timane anche qui una costante, così come nei voli più o meno pindarici dei tuoi post qui sul tuo blorum.
BRAVA!

10 luglio 2008 17:01  
Blogger Mara ha detto...

@Gdn: vedi perchè quando non ci sei mi manchi così tanto?

; D

Sai cogliere nel profondo i miei perchè e il senso della mia scrittura: GRAZIE!!!

Grazie mia cara, è stupendo averti qui.

Sei eccezionale, davvero.

Baci, mille! (Così, mi viene in mente Catullo!)

10 luglio 2008 19:14  
Anonymous Anonimo ha detto...

Grazie mille per questo assaggio cara Mara!E' splendido!!Io il libro ancora non l' ho comprato ma lo farò presto!Seguirò il consiglio di ordinarlo via internet!A me Sandra ha fatto molta pena.Provo pietà per il suo dolore, per il suo dramma e per quello del suo bimbo.E' terribile essere madri e non sentire di esserlo.Pensare che tuo figlio si sta ingoiando la tua vita mentre tu dovresti volere unicamente nutrirlo di te, del tuo amore, dei tuoi pensieri!Sei stata meravigliosa!E' incredibile come tu riesca a rendere viva e vera questa storia!!!
Ti abbraccio forte e corro sul sito della casa editrice ; )))!!!!

12 luglio 2008 21:13  
Anonymous Anonimo ha detto...

Che distratta!!!HO scordato di firmarmi : P!!!!
Un bacio da Cornelia : )))!!!!!

12 luglio 2008 21:15  
Blogger Mara ha detto...

@Cornelia: Cornelia, GRAZIEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!

Che dirti di più? Grazie per la tua lettura partecipe, sentita. Grazie per le tue riflessioni profonde, mai distratte.
Grazie perchè vieni qui ad arricchirmi con la tua sensibilità e intelligenza.

Ti stringo forte, forte!

25 luglio 2008 00:42  

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