mercoledì 8 ottobre 2008

Occasioni.

Il futuro è un oceano.

Creature sconosciute, nature marine, pesci dalle fulgide variazioni cromatiche, nuotano ondeggiando, come nastri di ginnaste sinuose, le loro code screziate.

Nelle profondità è il buio, ma è una pece illuminata da provvidenziali occhi, dotati di luce per vedere, e di sensi potenti per non temere l' invisibile.

Il futuro è un oceano di correnti che conducono in direzioni desiderate, senza sforzi, ed è un oceano di flussi contrari che provano forza e resistenza, riscaldano o gelano in alternanze che conservano in sè equilibri certi.

Acque infinite negli orizzonti e negli spazi popolati, il futuro offre il dono di un' assenza vibrante di costrizione, dinnanzi a visuali vicine, come a linee sfocate a perdita d' occhio.

Il futuro è una divinità dalle molteplici braccia, offre una occasione su di ogni palmo.
Come nella ruota del giocoliere passano di mano in mano, in un cerchio vitale mai concluso di offerte e doni e giri di rivoluzione, che accolgono preghiere o disegnano nuove vite e percorsi mai concepiti.

Le opportunità non fermano il loro movimento nel flusso della storia e fedeli all' orologio che portano inciso nell' intima natura, continuano il gioco fino a cadere accidentalmente, dalle mani del fato giocoliere, ai piedi di chi, nell' infinito movimento dell' oceano, è giunto dinnanzi durante il suo viaggio.

Opportunità, non seguono mai i tempi anelati, ma anche nell' attesa si mostrano qual sono.


Mara

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9 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Spero che il tuo futuro sia pieno di belle sorprese....e che non ti faccia paura immaginarlo! un grosso bacio e un forte abbraccio.
Roberta

8 ottobre 2008 15:38  
Blogger Mara ha detto...

@Roberta: grazie Ro, mia cara!!!
Auguro di cuore lo stesso anche a te: un futuro che ti offra occasioni di felicità e di crescita, di realizzazione e di costruzione. Un futuro che sia il meglio per te.

Non ho paura perchè sono ottimista e fiduciosa, così paragono il futuro ad un oceano, infinito nelle sue possibilità di scoperta e nelle avventure che offre, fatto per creature adattate naturalmente ad esso.

Ti mando un bacio grande, mia cara!!!

8 ottobre 2008 21:55  
Anonymous Anonimo ha detto...

Bello questo post!!
Nella mia vita adesso si susseguono diverse opportunità. Una l'ho afferrata già da un pezzo, le altre le sto valutando..

Un bacione Mara!!
ElenaGT

8 ottobre 2008 23:24  
Blogger Mara ha detto...

@ElenaGT: hai visto mia cara? Niente più angoscia! ; D

Sono certa che tu, le vere occasioni della tua vita, non le hai perdute, nè ti farai scappare le prossime che verranno: sei troppo coraggiosa e attenta!!!

Tio ri-bacio anch' io con tanto affetto!

9 ottobre 2008 11:30  
Anonymous Anonimo ha detto...

E invece ne ho perse e tante! Spero solo di aver fatto sempre meglio per imparare dai miei errori!

E io ti ri-ri-bacio.
ElenaGT ;)

9 ottobre 2008 14:42  
Anonymous Anonimo ha detto...

il futuro... è una bella parola. Per deformazione penso subito al latino, al calco di quel futurum con cui ci si costruisce il vero tempo futuro dell'infinito e del participio. Con l'idea precisa di stabilire qualcosa che ha intenzione di avvenire. La perifrastica attiva, per esempio. Amaturus est, è sul punto di amare.
Ecco, il futuro, alla perifrastica, io lo immagino così, come qualcosa che è sul punto di accadere, è proprio lì, basta un attimo, il minuto seguente a questo che deve venire è ancora futuro e poi subito passato.
I greci per esempio, arrivarono tardi alla concezione del futuro. Come se la loro civiltà fosse sempre sopravvissuta parlando al presente o al passato. Approdarono al futuro come Colombo in America. Ne costruirono uno perfetto e divenne quasi un modo. Il modo futuro. I greci, loro si che avevano capito tutto secondo me. Il modo futuro, che poi alla fine è un meccanismo di pensiero, se ci pensi bene. Il futuro è sempre irragiungibile. E' lì, ma non l'avrai mai. E' il passato ad essere effettivamente corporeo, è anche il "tempo" più pessimista: indica qualcosa che è stato e che non puoi cambiare. E per questo, credo ancor di più, il futuro si presta bene ai sogni, alle speranze e alle aspettative. Perchè ci puoi credere, e se una cosa non avviene, la puoi rimandare, come il famoso "inizierò lunedì". Un lunedì che ci sarà sempre, sempre, come per l'appunto, il meraviglioso e ottimista futuro.

9 ottobre 2008 21:57  
Blogger Mara ha detto...

@ElenaGT: ne sono sicura, Elena mia.

Tutti abbiamo perso occasioni nella vita, spesso perchè non potevamo fare diversamente...
Sono però sicura che, nel tuo caso, non è andata mai sprecata l' opportunità di capire e andare avanti in nuove direzioni più forte di prima.

Tantissimi super baci!!!

^ ^

9 ottobre 2008 23:36  
Blogger Mara ha detto...

@MissPulce: Miss, che meraviglia il tuo commento!

La prima reazione nel leggerlo è stata un sorriso: ormai sei un' insegnante professionista e si vede! Hai il piglio, la sicurezza, la passione, che rendono un docente amabile agli occhi degli studenti. (Tanto più se maschi, al cospetto di una prof. giovane, carina e stylosona come te!!!)

; D

Scherzi a parte, mi è piaciuta moltissimo la tua disamina e, da ottimista qual sono, non posso che amare la tua visione del futuro come di un perenne domani che alimenta sogni, speranze e progetti, da spargere in ogni dove.

Bella anche l' immagine del futuro come di qualcosa che è sul punto di accadere, lo spazio che viene da qui a un attimo.

Ti bacio, mia cara e in gamba! Come solo tu sai essere.

: )

9 ottobre 2008 23:44  
Anonymous Anonimo ha detto...

Questo è vero, Mara! Da ogni occasione, anche sprecata, ho cercato di cogliere il miglior insegnamento possibile e non sono mai rimasta a piangermi addosso.

Un bacione!
ElenaGT

10 ottobre 2008 11:11  

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