martedì 23 settembre 2008

Il mistero delle identità.


Sono passati alcuni anni.
Sarebbe sbrigativo dire che sono volati, il tempo è andato via lentamente, invece.
A tratti trascinandosi dietro le spalle un cargo pesante. Dimenticando strade ampie, conosciute. Seminando sentieri stretti mandati a memoria, per arrivare a luoghi inesplorati e a traguardi intermedi mai toccati prima.

Sono passati anni e io ho vissuto, osservando cambiamenti sotto la mia pelle, scoprendo nuove espressioni e parole accanto a quelle note, toni di voce mai ascoltati sulle mie labbra, lasciandomi stupire da convinzioni inusitate, scorgendo diverse identità sovrapporsi a quelle conosciute e incise, strato su strato, nel tempo...
Mai concepito di conoscere ogni sfumatura della mia essenza, ma molto della sua espressione.
Mi ritrovo, oggi, ad aver perso la fede in un' unitaria composizione delle parti, in favore, invece, dell' apparenza plurima di un cristallo. Fede nelle sue infinite facce che si spargono lontane, colori arcobaleno, in angoli diversi di uno stesso spazio fisico.

Domenica scorsa la ricorderò per le nozze di una persona a me molto cara. Una ragazza coraggiosa e forte. Determinata, a tratti rivoluzionaria. Capace di amarsi e di amare con semplicità.
Alle sue nozze ho ritrovato volti di un passato lontano, sorrisi amati ed espressioni conosciute che mi aspettavo di scorgere cambiate. Ho osservato occhi, visi, tagli di capelli, vestiti... Ascoltato parole e accenti, colto sfumature di intelligenze e curiosità... Ammirato pudori e riservatezza, accolto con gratitudine ogni discrezione e disponibile accoglienza.

Attendevo lo choc del cambiamento che annacqua i contorni conosciuti. Aspettavo di avere come unica certezza la conoscenza della sola evoluzione a lungo meditata e assimilata: la mia.
Ciò che è stato, invece, ha riaffermato il familiare e il noto, ha riproposto linguaggi e forme antiche, offrendo l' imprevisto stupore di una sostanza nuovamente diversa.
Come l' evoluzione di un prisma che cambia il colore di ogni faccia, nella sua danza al cospetto del sole.
Ancora io e un' altra me.

Identità fuse e scisse, a seconda dell' arrivo della luce, sul corpo del cristallo.


Mara

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10 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Ogni tuo post parla di verità così semplici e pure così poco evidenti allo scorrere frenetico occhi nel ritmo incalzante del quotidiano..

Sei speciale Mara!!
ElenaGT

PS. Ho detto alla mia amica Tamara della ricetta del pane nero di cereali, ma mi ha risposto che lei fa tutto a occhio e non conosce le quantità esatte degli ingredienti che mescola.. Ripartirò all'attacco però!

24 settembre 2008 16:30  
Anonymous Anonimo ha detto...

sono stato felice di ritrovarti e ritrovarvi.
probabilmente, per te, sarà stato come se gli anni non fossero passati. Stesse cose.Stesse frasi. Stessi imbarazzi. Stessi scherzi. Ma ognuno, ti assicuro, è cambiato a suo modo (chi piu chi meno). C'è chi cerca di dimostrarlo, chi rimane ancorato a quello che era.
Fino a ieri avevo qualche dubbio. Ma ne ho parlato con uno di noi.Lui ha sciolto ogni mio dubbio.
Ognuno è come è. Nel bene e nel male. E' vero, la persona che ha promesso domenica è davvero speciale. Come lo è anche quella che ieri mi ha illuminato su tante cose. Ben tornata.a presto.M

24 settembre 2008 18:26  
Blogger Mara ha detto...

@ElenaGT: Elena carissima, sei tu che mi ispiri in tante cose e, te lo confesso, mi piacerebbe sotto molti aspetti essere come te (in primis per il tuo coraggio).

: )

Per la ricetta, capisco bene! Mia madre e mia nonna cucinavano SOLO ad occhio e proprio per la legge del contrappasso io, invece, seguo sempre le ricette!!!

Grazie di tutto, Elena mia.
Ti mando un bacio immenso.

24 settembre 2008 20:05  
Blogger Mara ha detto...

@M: Caro, che bello trovarti qui, lo sai che ci speravo?

: )

Sono certa che ognuno di noi è cambiato sotto molti aspetti in questi anni. Non mi sarei mai azzardata a scrivere di voi, entrando così nel vostro intimo: il "mistero delle identità" è un mistero tutto mio, del sorprendermi nel ritrovarmi assieme a voi, quella che ero tanti anni fa... Ma credimi, a pensarci, mi accorgo di come non sia affatto un male.

La mia crescita e i miei cambiamenti di questi anni restano, tuttavia, il modo in cui sono e comunico con voi crea un mondo a sè, che considero prezioso.

Certo, ognuno di noi è sè stesso, tutti abbiamo ancora da crescere e migliorare. Gli altri, nel gruppo, possono essere uno specchio efficace tanto più perchè agiscono con il cuore, mossi da un affetto che non è in discussione.

Vi ringrazio tutti profondamente (con te avevo già avuto modo di farlo in altre, per me, importanti occasioni) per avermi accolta così semplicemente e per avermi mostrato il volto della vostra fraterna amicizia.

24 settembre 2008 20:19  
Anonymous Anonimo ha detto...

Aaargh, si parla di cambiamenti anche qui. Ma é l'aria di settembre o siamo noi sempre "dolcemente complicate"? Baci

25 settembre 2008 11:24  
Blogger Mara ha detto...

@Pinkclo: Cara ma dov' eri?
Nei giorni scorsi passavo e ripassavo da te!

Mi mancavi!!!

Sì, mooooolto complicate....

^ ^

25 settembre 2008 11:35  
Anonymous Anonimo ha detto...

Mara cara, ieri ho letto e riletto questo post, volevo provare a commentare ma, non trovo le parole. E' complicata sai, questa cosa delle identità...mi viene in mente "Uno, nessuno, centomila". L'unica cosa che riesco a dire è che una delle sensazioni più belle che io abbia mai provato, è proprio quella di sentirsi "a casa" con le persone che appartengono al passato...ance se sono trascorsi anni, mesi e giorni, l'affinità,la confidenza, l'affetto, sono rimasti lì, cristallizati, pur essendo noi diventate persone diverse, pur essendo cresciuti. Con alcune persone mi succede in maniera forte, quasi prepotente. In quei momenti in modo quasi egoistico, chiuderei tutti fuori, presente e futuro e me ne resterei lì, con le mie identità del passato...a volte sono proprio un porto sicuro. Con affetto, tua Aria (con le spine :))

25 settembre 2008 11:54  
Blogger Mara ha detto...

@Aria: Carissima Aria mia,
i tuoi commenti mancano al Blorum come l' acqua nel deserto. In poche parole riesci sempre a trasmettere emozioni, contenuti, il tuo mondo complesso, diviso fra petali e spine...

Capisco bene quello che provi, è ciò che ho sentito io, nei giorni scorsi...

Il titolo di questo post avrebbe potuto tranquillamente essere "Uno, nessuno e centomila": il pensiero che mi attraversava la mente mentre scrivevo, era proprio quella suggestione pirandelliana vera come la vita.

Ti stringo forte, forte.

25 settembre 2008 12:01  
Anonymous Anonimo ha detto...

Tu sei già molto coraggiosa Mara! Ne sono sicura. Lo sento..
Forse è anche per questo che ci capiamo noi due..

Bacio!!
ElenaGT

25 settembre 2008 15:13  
Blogger Mara ha detto...

@ElenaGT: grazie Elena tesoro!
Voglia il cielo sia sempre così e ancora di più.

Felicissima di sentirmi vicina a te.

Un abbraccio strizzato!

25 settembre 2008 19:06  

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