sabato 4 ottobre 2008

Cantico delle creature.


Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l' honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu Te mentovare.

Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.


Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po' skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

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4 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Magari poter riuscire ad essere sempre grato e riconoscente di tutto ciò che accade in una vita!!
Che si sia credenti oppure o no, che Dio esista oppure no (per me sì) è sicuramente un ottimo modo di affrontare il quotidiano! Perché tutto serve. Anche i momenti più brutti. Anzi, soprattutto quelli alla fine trovano un senso..

Buon proseguimento di wend Mara!!
Bacio
ElenaGT

5 ottobre 2008 14:56  
Blogger Mara ha detto...

@ElenaGT: Cara Elena mia, ho voluto ricordare la festa di S. Francesco di Assisi con la sua preghiera più famosa, proprio perchè offre un insegnamento importantissimo: riuscire a guardare il mondo intorno a noi e la nostra stessa vita, come doni preziosi. Invita a riscoprire la bellezza del creato e la sua impagabile, semplice, utilità quali segni dell' amore di Dio.

Il cantico delle creature è una lode che mi commuove molto e mi aiuta, quando lo leggo, a riportare tutto alle giuste proporzioni.

S. Francesco è forse il santo più amato fra i non credenti, o fra coloro che vorrebbero avvicinarsi alla fede, proprio perchè la sua storia personale così umana, l' assoluta coerenza nella conversione e la semplicità del vivere e sentire, sgombrano il campo da ogni sovrastruttura e riportano tutto alla fede assoluta nell' amore di Dio per la sua creatura.

P.S. Sono stata diverse volte a La Verna, quando vivevo in Toscana, ed è un' esperienza che custodisco gelosamente fra i ricordi più preziosi.

Tanti baci a te, Elana cara.

5 ottobre 2008 16:16  
Anonymous Anonimo ha detto...

Che bello leggere il Cantico delle Creature...che bei ricordi. La mia "maestra Caterina" ce l'aveva insegnato alle elementari. Di una dolcezza infinita. Brava Mara.

P.S. Ehi, biondina...fatti un giretto su Facebook. :)

Baci,
Aria

7 ottobre 2008 14:20  
Blogger Mara ha detto...

@Aria: Aria mia!!! Non dirmi, ci sei anche tu su Facebook?

Devo passare anche di lì a darti un bacio, allora!

; D

P.S. Sì, è una lode che tocca l' anima, ogni qualvolta la leggo il cuore mi si riempie ed è sereno.
Baci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

7 ottobre 2008 15:39  

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