mercoledì 1 ottobre 2008

La beatitudine.


Non so se capiti anche a voi.
Talvolta a me accade che un libro, un film, una canzone, una fotografia, raggiungano un sentimento lontano, indefinito, sepolto, così intensamente, da rimanere là per lunghi giorni, a parlarmi, in modo discreto, sommessamente, senza mai farsi mettere a tacere.

L' ultima volta in cui è successo, che questo velo leggero, come di sposa che salga sulle scale di una chiesa, sia rimasto dietro di me, a seguirmi, è avvenuto con il film "The namesake" -"Il destino nel nome", della regista indiana Mira Nair.

Non ho, in realtà, il desiderio di scriverne perchè, sebbene sia passata qualche settimana dalla prima volta in cui l' ho visto (poi ne sono seguite altre), l' assunzione profonda delle emozioni e dei significati che mi ha trasmesso, non è ancora del tutto completata.
Parlarne, forse, mi aiuterebbe ad apporre la cornice ad un acquerello diluito, fresco di vernice, tuttavia, la sensazione che vince è quella di un nucleo preziosissimo che preferisco resti nel grembo ancora un po', prima di aprirsi alla vita...

Così, stamattina, lascio che solo un frammento del film, forse non il più significativo, non il più toccante, ma vero e utile, raggiunga anche voi.

In un momento di sensibile cambiamento e di sofferenza, nel corso della storia, viene citato un brano del libro "Segui la tua beatitudine" dello psicologo americano Joseph Campbell: laddove la vita si fosse fatta buia e intricata, le orecchie avessero fatto fatica a percepire il senso, e gli occhi ad intravedere la strada da imboccare, quando si fosse stati confusi e indecisi sul da farsi, allora, era il momento di chiudere gli occhi, per un istante, e pensare ad un momento della propria vita in cui si fosse stati felici. Non contenti.
Profondamente felici.


Mara

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10 Commenti:

Anonymous Roberta ha detto...

mara....i tuoi post sempre bellissimi ed emozionanti!
a me è capitato diverse volte questa sensazione di cui parla, magari con una canzone o rivedendo certe foto passate....

un bacio e passa dal mio blog quando hai tempo! bacio cara

01 ottobre 2008 11:15  
Blogger Mara ha detto...

@Roberta: Cara, perdonami, ho avuto problemi in questi ultimi giorni con l' installazione del nuovo anti-virus, per cui non ho potuto connettermi!
Ci vado ora!

Un bacio grande, grande.

01 ottobre 2008 11:22  
Anonymous Clo ha detto...

Certo che mi capita... Sennò che Piccoli Piaceri della Vita sarebbero? Il mio blog non avrebbe senso! :-)

Hai ragione, qualsiasi oggetto o esperienza può generare in noi questa sensazione speciale. Concordo con te anche quando dici che dipende tutto da ciò che si risveglia in noi. Ma credo che anche noi abbiamo la nostra responsabilità in questo processo. Cerco di spigarmi meglio. Credo che noi dobbiamo essere predisposti verso queste sensazioni di benessere e beatitudine, no?

Altrimenti non si spiegherebbe perché in certi giorni tutto ci pare meraviglioso, o quanto meno, "accettabile" e in altri vediamo tutto nero...

Io oggi mi essesto su una posizione media e tu?

01 ottobre 2008 11:30  
Blogger Mara ha detto...

@Clo: carissima Clo -spero di non fraintendere il tuo pensiero!-, io credo che ogni imput che ci provenga dall' esterno susciti in noi sensazioni diverse, positive o negative, non tanto a seconda della nostra momentanea predisposizione, quanto per via del pensiero che immediatamente, e spesso inconsciamente, associamo ad esso.

A volte, facci caso, anche la vista di qualcosa di non propriamente piacevole (per quanto mi riguarda potrei fare l' esempio dei decadenti e deserti vicoli della città vecchia) può risvegliare in noi sentimenti positivi o costruttivi. Così come, al contrario, un imput positivo, come ad esempio un luminoso tramonto può farci assalire dalla tristezza...

Io credo poco, forse per i miei studi e per la mia esperienza, ad una predisposizione, credo invece nei pensieri automatici che producono sensazioni postive o negative. Tutto sta ad allenarsi a riconoscerli e a disinnescarli, laddove poco utili o lesivi.
In questo, sono pienamente d' accordo con il tuo innato spirito combattivo e propositivo, dipende da noi!!!

Un bacio immenso!

P. S. Io oggi sto bene. : )

01 ottobre 2008 11:54  
Anonymous Anonimo ha detto...

Io la beatitudine e la felicità le seguo sempre!

Bacio
ElenaGT

01 ottobre 2008 12:53  
Blogger Mara ha detto...

@ElenaGT: Lo so, mia cara, lo so bene.
E puoi essere maestra nel modo in cui le persegui.

Un mondo di baci!

01 ottobre 2008 13:11  
Anonymous Clo ha detto...

Macché fraintendere. Hai colto nel segno a pieno! Wow! Quindi tu dici che certi pensieri negativi che nascono in modo automatico possono essere eliminati sul nascere, se riusciamo a riconoscerli?

Mi sa che ti invio un Mp...

01 ottobre 2008 14:35  
Blogger Mara ha detto...

@Clo: lo dico e lo sottoscrivo, carissima Clo.
Provare per credere (diceva quello...)!!! ; )

Io l' ho sperimentato su me stessa e posso assicurare che con un po' di esercizio, convinzione e buona volontà, cambia la qualità della vita: in meglio!!!

01 ottobre 2008 14:55  
Anonymous Giuseppe Iannozzi ha detto...

E' un film che non ho visto, ragion per cui non so dire se mi sarebbe piaciuto o meno.
Ultimamente ho visto perlopiù film poco impegnati. Come The Dark Knight che mi ha lasciato profondamente impressionato, in positivo: un Batman a misura d'uomo, che per essere eroe deve essere uomo non esente da comportamenti pericolosi per sé e per gli altri. L'interpretazione di Heath Ledger poi è straordinaria, da Oscar, spero dunque che lo riceva, seppur sarebbe riconoscimento postumo.
Credo dunque che la beatitudine segua vie misteriose: non sempre c'è bisogno di un film o di un libro, per così dire, impegnato per fermarsi a riflettere sulla vita e sul ruolo che essa ha.

Bacioni, Mara

Beppe

P.S.: Niente da fare, la castità no, mai e poi mai. :-)

01 ottobre 2008 18:26  
Blogger Mara ha detto...

@Beppe: sottoscrivo tutto quello che hai scritto, caro Beppe.
The Dark Knight ha impressionato e colpito profondamente anche me. Heath Ledger che avevo già apprezzato molto per il suo straordinario talento interpretativo in Brokeback Mountain e in Paradiso+Inferno, nel suo ultimo film raggiunge l' apice...
The Dark Knight mi ha trasmesso molti dubbi, mi ha fatta restare in apnea, mi ha indotta a riflettere su molte cose, anche personali, nonchè sul senso e la pretesa dell' essere eroi, oggi...

Questo significa arte, secondo me.

Quanto alle vie della beatitudine, certamente non stanno, per me, nella lettura di un libro o la visione di un film! Usavo semplicemente il titolo del libro di Campbell.

Un abbraccio Beppe, a domani!

01 ottobre 2008 21:47  

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